Ricordo di Alessandra Gallo su Riccardo Albo

Il primo ricordo che mi viene in mente pensando a questi quattro anni di lavoro gomito a gomito in Robur Family con te, Riccardo, è il messaggio che ti mandavo più o meno settimanalmente: “sei in treno? Sei in auto? Si? Allora ti chiamo!” I tuoi viaggi in treno o in auto erano gli unici momenti in cui era possibile confrontarci con calma sulle questioni da affrontare o sulle decisioni da prendere o da non prendere.
Tanto impulsiva, diretta e decisionista io quanto riflessivo, diplomatico ed attendista tu, a volte al limite della sopportazione. Ed in questo continuo confronto tu contenevi le mie intemperanze ed io cercavo in tutti i modi di buttarti nella mischia. Crescevamo noi, e cresceva la Robur Family.
Sei stato il nostro Grillo Parlante, la nostra coscienza morale, sempre impegnata a verificare l’aderenza ad ogni iniziativa e di ogni collaboratore con gli obiettivi ed i principi fondanti di Robur Family. Affinché ogni singola iniziativa ed ogni collaboratore avessero il profilo giusto ed in linea con il nostro. Principi che tu stesso, socio fondatore di Robur Family, hai contribuito a mettere nero su bianco. Come il Codice Etico… qualche giorno fa mi è capitato fra le mani nel preparare una presentazione. E beh, in quelle pagine, in ogni singola parola, c’è tutta l’anima della Robur Family, senza nulla da dover aggiungere. E ce l’avevi messa tu, Riccardo.
E poi le riunioni del direttivo di sabato mattina, non tanto presto perché dovevi andare in bicicletta ma neppure troppo tardi perché poi dovevi andare a prendere prima Elena e poi Edo che uscivano di scuola.
Tante volte hai accompagnato la squadra di Edo in trasferta e mi pare di vederti ancora adesso dopo ogni partita in casa quando ti sedevi vicino al coach o sul tavolo degli UDC per commentare ed analizzare quanto accaduto in campo. Era il tuo modo di partecipare, di dare il tuo contributo, che qualcuno avrà sicuramente considerato un’ingerenza ma non c’era modo di fartelo evitare, anche perché era solo il tuo spirito positivo da ex giocatore cui piaceva analizzare la partita nel suo insieme e dare il tuo punto di vista, i tuoi suggerimenti.
Hai partecipato alla vita della Robur Family fino all’ultimo, dispiaciuto di non poter essere alla cena di fine stagione, di non poter salutare per l’ultima volta Maurizio e di non poter essere al torneo a lui intitolato, e fino all’ultimo ti sei preoccupato della coerenza di ciò che si stava portando avanti.
E così ora un solco si aggiunge ad un altro solco: non sarà facile continuare il cammino soltanto con i ricordi, che di strada ne abbiamo ancora molta da fare. Tenetemi una mano sulla spalla da ovunque voi siate, tu e Maurizio, che ne ho davvero tanto bisogno. Io insieme a tutta la Robur Family terremo le nostre strette intorno alle vostre famiglie.
Ciao Ric, buon viaggio.

Alessandra GALLO

IMG_20190724_090501_618

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...